Saw VI

Saw

Tortuoso, morboso, molesto, grand-guinolesco.
Il sesto capitolo di questa saga al limite fra thriller e il torture-porn si apre con una manciata di minuti davvero intensi e densi, di sangue e di altre materie organiche.
Un ottimo inizio, per una trama che prosegue da dove si era interrotto il precedente, ovvero sul progressivo svelarsi dell’ordito di Jigsaw, molto meno diretto e banale di quanto ci si poteva immaginare.

Come negli altri film della serie esistono almeno due linee narrative, che proseguono parallele:
I giochi/torture dei personaggi, le loro vite prima del rapimento e del brusco risveglio in una trappola di terrore, i loro errori/peccati nei confronti della vita e del suo valore.
La vita e le trame di John Kramer, a.k.a. Jigsaw, un’esistenza stroncata dal dolore personale per una malattia incurabile, e dal dolore morale nel vedere una società alla deriva, incurante del significato dell’esistenza, della fortuna del poter vivere, assaporandone l’essenza e l’autenticità.

Ciò che vedono gli occhi di questo malato terminale sono schiere di drogati, depressi/repressi, zombie allucinati, vittime di se stessi e della società in cui vivono.
Certo, la terapia proposta non è delle più leggere, e sicuramente il successo, e il conseguente risveglio/ritorno alla vita, non è alla portata di tutti.
Si tratta in definitiva di un’aspra selezione artificiale, attraverso congegni e meccanismi costrittori, intrappolanti, che, come gli ingranaggi di Tempi moderni, ci schiacciano, secondo dopo secondo. Dunque l’opportunità offertaci da questo sanguinoso demiurgo con la mascherina per l’ossigeno è tanto più preziosa quanto più dolorosa.

E se le scene nei vari episodi della serie finiscono per assomigliarsi un pò tutte, ricreando un identico modus operandi, anche se gli artefici reali dei “giochi” sono differenti (Kramer, Amanda, Hoffmann), la soluzione dell’enigma personale di Jigsaw è ancora di la da venire, celato nei fotogrammi dell’ultimo (pare) film della serie, probabilmente girato in 3D.

John Kramer « Ho una malattia che mi divora dall’interno e sono stanco di chi non riesce ad apprezzare il dono della vita.
Di chi non rispetta le sofferenze degli altri. Stanco di tutto. »

 « Chi non apprezza il dono della vita non merita di vivere »

« Vivere o morire: fa la tua scelta »

Saw – L’enigmista – 2004
Saw II – La soluzione dell’enigma – 2005
Saw III – L’enigma senza fine – 2006
Saw IV – Il gioco continua – 2007
Saw V – Non crederai ai tuoi occhi – 2008
Saw VI – Credi in lui – 2009
Saw VII – Fine del gioco – 2010

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6 pensieri su “Saw VI

  1. 5 minuti di nausea,forse sei.In tanti anni di stupri visivi,di gore,splatter,demoni,zombi,slasher,vampiri e vanzinate mai mi era capitato di sentire la pizza mangiata a cena così poco adatta al mio apparato digerente.Un ruminante in una bottiglia di Moretti da 33.Con non chalance mi alzo,sbianco,sudo,faccio un cenno al recensore del sopracitato film e mi dirigo in fretta e furia fuori dal fatiscente stabile Domese tra l’imbarazzo di me stesso e dei cinepadroni del Corso, per altro poco sorpresi.”sei il terzo questa settimana” esclama il paffuto ma davvero affabile addetto alla pellicola,un “tutto fare” da cinema di provincia con l’aria beffarda di chi la sa lunga ma molto più lunga di quanto di primo acchito tu possa immaginare.Non ho rigettato,per la cronaca.Ma come direbbe Ligabue,”ci è mancato davvero solo proprio un pelo”.Dieci minuti di aria fresca,Coca Cola,ruttino e rieccomi in sala.Pronto senza aver metabolizzato,parossismo del paradosso,temerario della bile,fate vobis.La prima scena di Saw VI è per me,allergico alla visione o all’ascolto di fratture ossee,un’ Odissea,come avere un cenobita al posto del cambio della macchina.Un incubo.La scena è composta di due sequenze,una prima,più lunga che prevede la goliardica sfida tra un obeso ed una fisicata colored colpevoli secondo “karma Buddah javeh Cristo Allah Sheitan jigsaw” jhon Kramer di strozzinaggio selvaggio.La performance consiste nel riporre su una pesa da cucina la quantità di carne più consistente possibile nel tempo più breve possibile.Improbabile pareggiare perchè,con il solito umorismo.”dottor tumorello” ha pensato bene di congegnare un caschetto per i due sfidanti dotato di bulloni rotanti a pressione puntati alle tempie;tradotto:più temporeggi, più i bulloni sfondano le molli parti del nostro cranio poco per volta.E non credo sia esattamente un massaggio shatzu.Per la cronaca il risultato finale è cioccolatina 6(1 avambraccio + 5 dita) ciccio pasticcio 2(due belle Fiorentine trippose fresche fresche asportate dalla lussuriosa dote dell’uomo).La seconda sequenza è in realtà un flashback del quinto episodio dove un malcapitato ometto viene compresso entro pareti d’acciaio dall’ alto verso il basso e da destra a sinistra. responso per la mia pizza ai funghi:Rimandata a dopo l’Estate.Ossa che si spaccano come fonzies calpestati da Godzilla.Radio e Ulna che da sostantivi medici,nel giro di una scena,si trasformano nei miei personalissimi 150 shottini di superalcolico bevuti a stomaco vuoto.Nausea.Grande scena comunque.Come da tempo non ne vedevo.
    Veniamo brevemente al film.Il quinto episodio non si discosta molto dai precedenti.Il plot è il medesimo.La polizia si mobilita in cerca del misterioso adepto ed erede di Kramer e vicini vicini alla verità vengono fermati dal corrotto e diabolico Hoffman che da vita ad un’ improbabile strage del pool di piedipiatti pronto a smascherarlo. Il trenino del parco giochi per peccatori ingrati alla vita travolge in questo episodio un malcapitato dirigente assicuratore colpevole di non aver coperto la quota necessaria per le cure alternative del nostro “deus ex machina” quand’esso ovviamente era ancora in vita.In un’ altalena di flashback krameriani e ritorni alle prodezze di Hoffman(ma anche della vedova di “Jigsaw the original”,quella gnoccolona stagionata di Betsy Russel alias Jill)l’intreccio narrativo si rinnova e, pur senza strepitosa originalità riesce comunque a rendere gradevole la visione attraverso il procedere a braccetto dell’ipercinetico delirio thanatosofico ed il roccambolesco atelìer omicida pensato dagli autori della saga sin dall’inizio.I continui riferimenti agli episodi precedenti ed in particolare al terzo,in assoluto il meglio riuscito a detta di critica e pubblico, chiavistello narrativo e cuore della serie,regno di Amanda(Shawnee Smith),vera coprotagonista dell’intera opera,(uscita di scena forse troppo presto), hanno il pregio di tentare lo spettatore a rivedere i vecchi home video come a rinfrescare la memoria prima dell’interrogazione sulla tabellina del sei.Interessante inoltre il chiaro riferimento politico. Saw VI non è certo il primo Torture Porn “moralista” ma l’efferatezza e la fama del personaggio interpretato da Tobin Bell permettono con esponenziale enfasi una ovvia immedesimazione nel carnefice.Chi non ha mai pensato di voler smembrare il bulletto al Liceo o il collega stronzo e pettegolo?Il giochino di compensare il nostro sano ed indicibile sogno d’odio(ed utilizzo non a caso la parola sogno come a sottolineare la prelibatezza del sadismo in modo Sartriano)funziona,soddisfa.Jigsaw non è solo un pazzo megalomane fancazzista(ce ne vuole di tempo per costruire macchine avveniristiche e percorsi vitae..ops..mortae..)ma anche un simpatico ventriloquo capace di rendere il pupazzo Billy un Di Pietro con licenza di uccidere,un giustizialista come ne vorremmo tanti,difensore della morale e del mortale,inteso come limite dell’uomo.L’essere umano contemporaneo,drogato dal benessere e dall’eccesso è capriccioso ed incapace di apprezzare la propria finitezza ma Jigsaw,in quanto giusto, lascia la possibilità di scelta,di redenzione attraverso il cattolico percorso di sofferenza e rinuncia. Jigsaw in fondo siamo noi.é il nostro morboso pensiero.é la rappresentazione di Dio a Sodoma col volto di un malato senza speranza.Un uomo che non ha più paura perchè non ha più nulla da perdere, No Hopes,no fear direbbe il cattolicissimo miscredente pagano Max Cavalera,altro profeta controverso. Buona visione,comincia il gioco.Fate la vostra scelta.

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  2. Basta con questi commenti più lunghi dei miei stessi post!
    Scherzo, ovviamente! Sono onorato di ospitare su queste pagine le tue parole, my friend!
    Sopratutto quando si consolidano in interventi così divertenti da leggere!

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  3. ….salve,diciamo che le varie recensioni lette in tanti siti,mi stavano facendo venire dubbi sul da farsi,ma …dopo aver visto tutta la saga i dubbi erano facilmente superabili….Ho anche convinto la mia ragazza che adora gli Horror.
    Be di Horror Saw ha poco ma per me é una goduria il film.
    L’unica delusione è che si intitola saw3d ma di 3d ha ben poco…addirittura ho provato a togliere gli occhiali ma era praticamente la stessa cosa….
    molto bello comunque…molto piu crudo e sanguinolento degli altri…la mia ragazza e’ andata via dalla sala gia dalla scena dei due contendenti e la ragazza !….veramente un film degno di essere visto….!p.s.il creatore del film sara’ un genio come idee…ma per me è un pazzo di un sadismo fuori controllo!…alla prossima!…

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    1. Sì, hai ragione, il 3D è limitato solo ad alcune scene, e praticamente tutte nella prima parte del film… Il cosidetto specchietto per le allodole!
      A parte questo e la trama ridotta all’osso, un VII episodiom comunque godibile!
      Grazie per il commento, alla prossima! 😉

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