Le 6 vie di trasmigrazione dell’anima

La Ruota dell’esistenza serve come supporto visivo all’insegnamento di base. Si compone di vari anelli e raggi, in cui si esemplificano i meccanismi del saṃsāra, che possono essere interpretati sia sul piano psicologico che fisico: i 3 veleni (cupidigia, odio e ignoranza), i 6 mondi e dei 12 elementi della coproduzione condizionata. La Ruota divisa in 6 sezioni, in cui, in senso orario, si susseguono le rappresentazioni simboliche dei 6 diversi mondi – stati dell’esistenza e della mente.

Ruota dell'esistenza

  • Il mondo dei Deva: a differenza degli dei conosciuti nei monoteismi, nel buddhismo i Deva non sono dei creatori, né onniscienti, né onnipotenti, né perfetti né rappresentazioni di princìpi superiori. L’esistenza come Deva è caratterizzata nei paradisi inferiori da enormi piaceri sensoriali, alternati alla continua necessità di doversi difendere dagli attacchi degli inferiori Asura; nei paradisi superiori, invece, trascorrono una vita lunghissima, in uno stato di profonda meditazione, quasi d’incoscienza, che impedisce loro di provare il piacere quanto il dolore. Generalmente i Deva sono soliti scambiare la loro lieta esistenza per l’autentica liberazione dal dolore, mentre in queste condizioni si è praticamente impossibilitati a compiere azioni karmicamente fruttifere. Pertanto, una volta terminato il ciclo di retribuzione dei meriti, sono destinati a rinascere in condizioni inferiori. Solo nei paradisi inferiori, frequentati dai Bodhisattva, è possibile ottenere insegnamenti e produrre azioni che possano condurre alla Liberazione.
  • Il mondo degli Asura: sono dei semi-dei o demoni. Pervasi da passioni e da gioie di grado superiore a quelle umane vivono nei mondi degli dei nella stessa relazione con cui gli animali vivono nel mondo degli umani. Generalmente sono destinati a rinascere in condizioni inferiori, a causa del karma negativo accumulato per colpa dell’invidia verso i Deva, che li divora e impedisce loro di rallegrarsi di ciò che possiedono. Tra le varie classi di asura ci sono i Gandharva, le Apsaras, gli Yakṣa, i Kimnara e i Rākṣasaḥ.
  • Il mondo degli uomini: è il solo che permetta direttamente la liberazione dalla ruota dell’esistenza. Gli esseri umani fanno esperienza sia del dolore che del piacere, ma non sono intossicati da nessuno dei due (come accade invece agli esseri superiori o a quelli dei mondi infernali); questo fa sì che nel mondo umano il libero arbitrio sia ben superiore che negli altri mondi. Pertanto una rinascita in questo mondo, e particolarmente in luoghi dove sia possibile ascoltare il Dharma è considerata molto importante. Ancor più se temporalmente coincide con la presenza fisica di un Buddha.
  • Il mondo animale: è fisicamente compresente con quello umano, e le relazioni tra animali e uomini corrispondono a quelle tra deva e asura. Una rinascita animale è possibile se in una vita precedente si è stati particolarmente propensi ad assecondare senza moderazione i propri capricci, i propri desideri, i propri sensi. Nel mondo animale si possono avere molteplici esperienze, ma generalmente si è condannati dalla propria scarsa intelligenza ad essere soggetti alla fame e alla sete, alle intemperie, ad essere asserviti agli umani, nonché ad essere soggetti alla legge del più forte, per la quale gli animali si combattono e si divorano l’un l’altro. In quanto privi di volontà gli animali non producono karma, ovvero non sono responsabili dei loro gesti né tenuti a pagarne le conseguenze.
  • Il mondo dei Preta प्रेत: (gaki) sono esseri che a causa dei loro atti malvagi compiuti in vite precedenti (in particolare quelli affini all’avidità e all’ingordigia) sono condannati a vivere in sembianze semi-umane inseguendo desideri basilari sempre inappagati. Vengono generalmente raffigurati con grandi ventri e bocche sproporzionalmente piccole, o con gole “sottili come uno spillo”, così da rappresentare la loro impossibilità di soddisfare la fame e la sete. Vengono descritti alternativamente come affamati, ma condannati a vedere trasformare il cibo, una volta posto in bocca, in tizzoni ardenti. Spesso confusi con gli abitanti del mondo Naraka si differenziano per vivere nello stesso mondo degli animali e degli umani, anche se la possibilità di vederli coi sensi è remota.
  • Il mondo Naraka नरक: (地獄 Jigoku) tradotto come “Inferno” o “Purgatorio”. Del secondo ha l’aspetto della transitorietà e non eternità, col primo condivide in parte l’immaginario. Gli esseri che rinascono nel Naraka sono coloro che in una vita precedente sono stati particolarmente propensi all’ira e all’odio, che li hanno spinti ad azioni crudeli, ad esempio l’omicidio. Il mondo Naraka è sotterraneo, diviso in otto inferni freddi e otto caldi. Nei primi si soffre per il gelo, nei secondi per le fiamme. In modo speculare al mondo dei Deva la durata della vita degli esseri nel mondo Naraka si allunga via via che si scende in profondità, proporzionalmente alla sofferenza, tanto che il mondo Naraka più spaventoso è l’ultimo, noto come Avīci. La vita in questo inferno è pari a 339.738.624 x 1010 anni. È il luogo di pena per chi compie una delle cinque azioni a retribuzione immediata. Il voto del bodhisattva Kṣitigarbha comprende il liberare tutti gli enti intrappolati in Avīci.

Yama

L’intera Ruota viene rappresentata saldamente stretta dagli artigli di Yama (giap: Enma), il Signore della Morte. Al di sopra, in genere nell’angolo destro, viene raffigurato il Buddha Śākyamuni che indica verso un punto esterno, un altrove assoluto. Yama, “colui che irrimediabilmente trattiene con sé”, amministra Dharma (lett. giustizia, poiché ha il compito di giudicare le destinazioni delle anime) e Kālá (lett. tempo, Yama è identificato con il tempo poiché è quest’ultimo a decretare il momento della morte). Il nome deriva dalla radice yam (“frenare”,”finire”), e si riferisce ovviamente alla sua funzione in relazione alla Ruota dell’esistenza stessa. Nella tradizione vedica, Yama è considerato il primo uomo che morì, espiando le proprie colpe e ottenendo rifugio presso la dimora celeste.

Annunci

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.