The boy with the thorn in his side

The-Queen-is-Dead-cover

The boy with the thorn in his side
Behind the hatred there lies
A murderous desire for love

How can they look into my eyes
And still they don’t believe me?
How can they hear me say those words
And still they don’t believe me?
And if they don’t believe me now
Will they ever believe me?
And if they don’t believe me now
Will they, will they ever believe me?

The boy with the thorn in his side
Behind the hatred there lies
A plundering desire for love

How can they see the love in our eyes
And still they don’t believe us?
And after all this time
They don’t want to believe us
And if they don’t believe us now
Will they ever believe us?
And when you want to live
How do you start?
Where do you go?
Who do you need to know?

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5 pensieri su “The boy with the thorn in his side

  1. Ciao Ale.
    Che dire di questo brano e soprattutto degli Smiths?
    Uno dei miei Must assoluti in Musica, da quando li ho scoperti proprio con questo disco nei miei ormai lontanissimi trascorsi Liceali.
    La regina non morirà mai, questo è certo.

    Lorenzo.

    Liked by 1 persona

      1. Direi di si!!! Ed ho continuato a seguire ed amare Morrissey in tutta la sua altrettanto straordinaria carriera solista; ricordo ancora quando lo vidi dal vivo, ormai una decina di anni fa, nei pressi di Milano. Il concerto iniziò con “Ask”: lascio a te immaginare come proseguì!!!

        Per la data dei Cripple alla Loggia sono costretto a rinunciare, causa lavoro…AZZ…

        Saluti da Domodossola.

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        1. Il Morrissey solista lo devo ancora approfondire come si deve… ho visto una raccolta su Amazon, ci sto facendo un pensierino… Peccato per i Cripple, ma a livello di grind hai già timbrato il cartellino più e più volte da venir giustificato. Io invece non li ho ancora visti! A presto, ciao!

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          1. Consentimi di consigliarti un paio di dischi del buon Morrissey: per prima cosa il suo capolavoro, almeno personalmente, uscito nel 1992 “Your Arsenal” con dei suoni ed un approccio molto Glam. Ed il successivo, del 1994, “Vauxhall And I” che vede il nostro riabbracciare toni più morbidi e Pop. Comunque è il classico artista che merita un tuo sicuro interesse in tutta la sua ormai corposa discografia; ed anche il suo ritorno dello scorso anno è un signor disco.

            Buoni ascolti, allora.

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