Arcanus times #6: Slayer + Machine Head live 1994

(110215170950)memo_ba_148_poster_grande_slayer_thunder_novembre_milano_palatrussardi_italy_tourSlayer + Machine Head live @ Palatrussardi (Milano) 25 Novembre 1994.

Una splendida testimonianza in prima persona, direttamente dalla memoria del mio caro amico Lorenzo, i cui ricordi vibrano tutt’ora del calore metallico di quei giorni ruggenti, enjoy:

“Sono passati più di vent’anni e dovrò scavare nei miei ricordi più profondi e nascosti; ma posso da subito dire che sarà un piacere, anche morboso visto chi mi trovai di fronte, perché fu davvero un qualcosa di feroce oltre ogni limite.

Avevo già visto gli Slayer nel 1990, sempre a Milano e sempre al Palatrussardi, insieme a Testament, Megadeth e Suicidal Tendencies per il “Clash of the Titans tour” ma in quell’occasione non avevo avuto il coraggio di buttarmi nel pogo: ero ancora un baldo giovane che temeva lo scontro fisico in prossimità del palco.burn_my_eyes_cassette_inlay L’amico fraterno Alessio, con il quale ho visto decine di concerti in tutti questi anni, mi accompagnò nella trasferta milanese; avevamo il biglietto acquistato in prevendita, che ancora conservo con la massima cura, e giungemmo al Palatrussardi quando già i cancelli erano stati aperti. I Machine Head li conoscevo appena, avendo da poco pubblicato il loro disco d’esordio “Burn My Eyes”; non chiedetemi per quanto tempo suonarono e il numero preciso di canzoni eseguite: è davvero troppo anche per la mia buona memoria. Non mancarono ovviamente i brani più cattivi e stordenti del primo disco: “Davidian”, “Old”, “A Nation on Fire” ed i ragazzi si diedero ben da fare per non annoiare il pubblico, in trepidante attesa per gli headliner. Una cosa ricordo del leader Robb Flynn: la nera maglietta che indossava con l’immagine cruenta della copertina del disco dei Brujeria Matando Gueros”: Una testa mozzata… 4313ccbe79Poi arrivarono gli Slayer e fu il pandemonio totale, da subito, dal primissimo brano: partirono con “Raining Blood” e immediatamente mi buttai nel pogo. Più ci si avvicinava al palco e più il tutto acquistava violenza; come in un girone infernale di dantesca memoria. Bisognava fare attenzione a non cadere, si rischiava davvero di farsi del male per il numero elevatissimo di ragazzi impazziti che si scontravano uno con l’altro. Dietro i tamburi sedeva Paul Bostaph che non fece rimpiangere il buon Dave Lombardo; le due asce armate di Jeff e Kerry saturavano l’aria di riff iperveloci, contorti, ad un volume da frantumare i timpani. Con in aggiunta la voce assassina di Tom che annunciava i titoli dei brani all’inizio per dare ancor più feroce risalto al loro show devastante. Tutti i brani più famosi e cattivi dei loro primi imprescindibili album furono eseguiti ad una velocità ancor più furiosa e letale: “War Ensemble”, “Spirit in Black”, “South of Heaven”, “Seasons in the Abyss” e “Angel of Death” che chiuse un concerto spaventoso a livello di intensità. 300x300Era il tour dell’album “Divine Intervention”, una mezza delusione (ed infatti non ricordo nemmeno un brano, che sicuramente eseguirono, del disco). Per me gli Slayer più crudi e selvaggi finiscono con il quinto lavoro in studio “Seasons in the Abyss”. Per i pochi superstiti, che ancora reclamavano una seconda uscita della band per i bis finali, vennero suonate “Hell Awaits” e “Chemical Warfare”: chi conosce i brani sa che non servono ulteriori miei commenti…DA PAURA…Giunsi infine a casa in condizioni pietose, con ogni angolo del corpo ricoperto da lividi: è la verità, credetemi! Ho poi rivisto gli Slayer almeno in altre cinque occasioni; ma l’inaudita ferocia di quel 25 Novembre 1994, per quanto mi riguarda, non fu più raggiunta.”

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Un pensiero su “Arcanus times #6: Slayer + Machine Head live 1994

  1. Per prima cosa ringrazio Alekos che ha pubblicato questo mio scritto; scritto che vuole essere la trascrizione, il più fedele possibile, del mio personale modo di intendere i concerti, indipendentemente dal genere musicale. Un cosa mi preme aggiungere alla recensione: considero il pogo degli Slayer come un autentico e perverso esame di Laurea. Se passi indenne un loro concerto vissuto e lottando nelle primissime file, puoi tranquillamente pogare con qualsiasi altra band…Provare per credere!!!!

    Lorenzo.

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