Dove un tempo vi era l’ombra

Where shade once was

Dove un tempo vi era l’ombra,
la quercia, in un proliferazione di morte,
non si contorce più contro il vento.
La gente dice: “Ora ricordo. Quant’era alta”.

E qua e là piccoli nidi di primavera
trovano sé stessi dipendenti
da un’altezza ora recisa.
La gente dice: “Ora ricordo. Quant’era bella”.

La gente elogia. Le gente taglia.
Il crepuscolo incombe,
ed essi trascinano fuori i loro carichi.
A mezz’aria si leva un grido:
Una capinera che strepita in volo,

Alla ricerca di un nido che non c’è più…

(Traduzione di “Where shade once was” – Agalloch, ispirata da “La quercia caduta“, G. Pascoli)

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4 pensieri su “Dove un tempo vi era l’ombra

    1. In effetti gli Agalloch non brillano certo per l’ottimismo… ma l’introspezione invece è un tratto saliente che sanno evidenziare bene… per quelle giornate in cui riflettere è più urgente del fare… In alternativa ben venga una sana dose di positività. A tal proposito have a nice day! 😉

      Liked by 1 persona

      1. Son cresciuta a introspezione,ci ho passato così tante ore insieme. La riconosco, la annuso, l’empatizzo per quello che ora, che son meno piccola (eufismo) pur amandola, e pur facendo parte di me, spesso la prendo in giro 😉

        Preso il nice e pure il day 🙂

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