Una carogna

Carogna

Anima mia, ricordi (era un mattino
bello d’estate, e così dolce) quello
che vedemmo alla svolta d’un sentiero?
Un’infame carogna, sopra un letto
fatto di sassi, con le zampe in aria
come lasciva femmina, […]
Si, tale tu sarai, di tutte grazie
regina, quando dopo i sacramenti
estremi, te ne andrai sotto le piante
grasse, frammezzo alle ossa a imputridire,
sotto l’erba. Ma allora di’, mia bella,
di’ pure ai vermi che ti mangeranno
di baci, che geloso ho conservato
di tutti quanti i decomposti amori
in me la forma e la divina essenza

(C. Baudelaire, I fiori del male)

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