MTV Unplugged – 20 anni dopo

Alice_In_Chains___UnpluggedRegistrato il 10 aprile di vent’anni fa presso il Majestic Theatre di Brooklyn, NYC, “MTV Unplugged” rappresenta com’è noto una delle ultime testimonianze on stage degli Alice in Chains con il compianto Layne Staley, che sarebbe morto di overdose sei anni dopo.

Rispetto alla versione audio-only, pubblicata nel corso della medesima estate, il video reca la data di stampa 08/10/1996, ma, sopratutto, porta su schermo, eternizzandolo in immagini, oltre che in suoni, tutto il tormento interiore del cantante, visibilmente in uno stato di grave decadimento fisico: debole, con profonde occhiaie nere, sguardo perso e smarrito, diversi errori nella lettura dei testi, come testimonia questa versione di “Sludge Factory”, in cui, a differenza della take impressa su cd, la band ha dovuto fermarsi e ricominciare la canzone daccapo.

Tutto ciò non inficia minimamente l’ineguagliabile bellezza di questo live, in cui, forse anche per questo motivo, cioè per cercare di fornire all’amico tutto il supporto e sostegno di cui erano capaci, la band sfodera una prestazione superlativa, che non fa assolutamente rimpiangere il ricorso a strumenti di natura elettrica. Sarebbe infatti ingiusto assegnare tutti i meriti solo alla persona (o meglio, al fantasma della persona) che siede dietro al microfono, perché dalle immagini si capisce subito quanto sia fondamentale, a livello umano, prima ancora che artistico, il legame con Jerry Cantrell, Sean Kinney e Mike Inez.

Alice_In_Chains___Unplugged2Impeccabile anche la scaletta, che pesca a piene mani dai capolavori firmati dalla band, aggiungendovi anche “Killer Is Me“, realizzata appositamente per questo concerto. Del resto gli Alice avevano già dimostrato, su “SAP” e “Jar of Flies”, il loro feeling con le sonorità acustiche, che trovano nel contesto live il loro vero habitat naturale, di spontanea condivisione di vibrazioni e suggestioni. Il pubblico infatti è testimone presente e attivo dell’opera, e si fa sentire, sopratutto negli sparuti momenti di alleggerimento della tensione drammatica, come la citazione dei video di LL Cool J e la breve intro di “Enter Sandman“, suonata tanto per farsi due risate alle spalle dei Metallica (era anche l’anno di “Load”, è bene ricordarlo).

A parte queste considerazioni marginali “MTV unplugged” appartiene a quella ristretta categoria di live che, nel momento stesso in cui sono suonati/registrati, entrano di diritto nella storia. Il resto, la loro permanenza nelle chart, i volumi di vendita e le diverse citazioni giornalistiche, sono solo la continua conferma di questa sensazione, brividi sulla pelle, fra il morbido pizzicare delle corde acustiche e la voce sofferta di un uomo spezzato, dal dolore e dalla dipendenza, ma, anche in virtù di questo album, artisticamente immortale.

AIC - unpl

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4 pensieri su “MTV Unplugged – 20 anni dopo

  1. “Non mi interessa scrivere dove è stato registrato; non è necessario riportare la data del suo concepimento; quello che per me è basilare di questa meraviglia sonora è l’inizio del disco, dopo gli applausi del pubblico presente: Jerry inizia un arpeggio acustico di semplicissima fattura e bellezza. Poi un altro scroscio di applausi questa volta ancora più intensi e subito dopo Layne inizia a cantare…Mi fermo, chiudendo gli occhi meditando, colmo di brividi e di lacrime…DEVASTANTE…” Da un mio vecchio commento scritto da tutt’altra parte. Torno spesso dalle parti di questo disco; ed è sempre pura emozione. Grande pagina Ale!!!

    Lorenzo.

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