Arcanus times #21: Stroszek

Stroszek - 2cdStroszek è il progetto solista di Claudio Alcara, artista noto in ambito estremo per la sua band principale, Frostmoon Eclipse, fra i gruppi più longevi e significativi della scena black italiana.

Formato nel 2007 per esprimere un lato artistico differente, sebbene non del tutto alieno da quanto prodotto dalla band principale, Stroszek si caratterizza fondamentalmente come cantautorato folk acustico, dai toni dark e meditativi, ben sostenuti da un chitarrismo semplice ma raffinato, nella scelta di ritmi e melodie, che talvolta richiamano anche la componente metallica sopra esposta.

Non è infatti un caso che il monicker sia lo stesso del film di Werner Herzog, “La ballata di Stroszek” (1976), che narra la parabola di un uomo diverso, un musicista di strada che la società a più riprese rifiuta, fino a determinarne l’annientamento. La pellicola termina appunto col suicidio del protagonista, ed è un inquietante quanto celebre dettaglio macabro, che questo film sia stato visto da Ian Curtis poco prima di togliersi la vita, dettaglio che ad ogni modo amplifica la risonanza fra intense e sensazioni personali che la musica di Alcara riesce a suscitare nell’ascoltatore, attraverso partecipazione e immedesimazione.

Claudio Alcara - studio-7Wild Years of Remorse and Failures” è un punto di partenza perfetto per addentrarsi nell’opera di Stroszek, trattandosi di un doppio cd che riunisce i primi lavori, datati 2007-2009 e ormai di difficile reperibilità. In dettaglio trattasi di “Songs of Remorse”, “Life Failures Made Music” e dell’ep “The Wild Hunt”, per un totale di ben 26 brani, accompagnati da un pregevole booklet di 16 pagine.

Schietta e onesta, nella sua profonda malinconia meditativa, la musica di Stroszek ha un’identità ben definita, ma anche solide radici nel panorama cantautorale del passato e del presente. Non stupiscono in questo senso le due cover di Dick Curless e Townes Van Zandt, e un certo feeling di fondo, non dissimile alle opere soliste di Steve Von Till e Scott Kelly, con cui, fatti i debiti distinguo, Alcara condivide molto.

Tale meritoria operazione discografica è condotta dall’etichetta americana Hypnotic Dirge Records, che, come da prassi per le sue uscite, basate sulla filosofia dell’open-source, oltre al formato fisico offre anche il download gratuito integrale, descrivendone il sound con queste parole, una volta tanto assolutamente non fuori luogo: take equal parts neofolk, the fatalist mentality of black metal, the darkness of older Alice in Chains, the beautiful acoustics of latter-day Antimatter and the painfully soft, whispered vocals of Tom Waits and it is easy to see precisely why this crushing sadness is what makes this record so damn special.

Wild Years of Remorse and Failures

Annunci

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...