30 years of Scum

napalm_death-scum

Boa dei 30 anni oltrepassata con invidiabile slancio per “Scum“, seminale primo album in studio dei Napalm Death, imprescindibili alfieri e padri fondatori del grind-core.

Come narra la storia anedottica, la primissima versione del disco venne registrato per 50 sterline, prima che la storica Earache si accorgesse della bomba che era, e decidesse di pubblicarlo, con tanto di copertina di Jeff Walker (compagno di Bill Steer nei Carcass).

Celebre anche per il record del Guinness dei Primati per canzone più corta mai comparsa su un’incisione (“You suffer”, ovviamente), “Scum” è tuttora un lavoro fondamentale e imprescindibile, per la formazione del metallaro estremo, prima ancora che del musicista, in quanto ha dimostrato come potesse essere effettivamente possibile una fertile fusione fra death e hardcore punk, il tutto declinato liricamente lungo una direttrice socialmente impegnata e politicamente schierata, alla faccia di chi vede nel punk e nel metal un mero sfogo senza valore artistico.

Napalm Death - 1986

Grezzo, minimale, ma al tempo stesso lucidissimo e incisivo dalla prima all’ultima nota dei suoi 33′, il debutto dei Napalm è giustamente assurto, negli anni, alla stregua di testo sacro del genere, assieme a pochi altri lavori (cfr. “Reek of Putrefaction” dei Carcass), capaci di imprimere un marchio indelebile nella storia del metal estremo, proponendo qualcosa di effettivamente nuovo e mai ascoltato prima.

Nient’altro da aggiungere per un album che va assolutamente conosciuto e posseduto, e periodicamente ripassato, quale sana terapia musicale di disintossicazione dagli inutili trend contemporanei. You suffer… but why?

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3 pensieri su “30 years of Scum

  1. Aggiungo soltanto una cosa: nelle loro prime esibizioni i Napalm erano soliti suonare anche 30 volte “You Suffer” nello stesso concerto. Unici ed irripetibili; e nel 2017 sono ancora una spanna abbondante sopra la concorrenza. Bestiali…Siege of Power…

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    1. Davvero un gruppo imprescindibile e, a quanto parrebbe, immortale… poche realtà musicali possono vantare tanta dedizione, costanza e quantità/qualità! Enemies of the Music Business, but friends of the music lovers! 😉

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