Gatsu von Berlichingen

Gatsu (ガッツ) è il protagonista del manga Berserk di Kentarō Miura. Come è noto in seguito all’Eclisse perde un braccio e un occhio, dedicando da quel momento la sua vita alla vendetta contro i membri della Mano di Dio e la loro progenie demoniaca, cercando di trovare una cura per la follia che da quel momento affligge la sua compagna Caska.

Gatsu è un uomo che ha superato i limiti estremi del corpo umano, infatti nonostante usi armi e armature molto pesanti riesce a muoversi e a combattere contro anche decine di nemici da solo. La sua preparazione mentale da guerriero e le sue esperienze passate lo portano ad avere una volontà ferrea e una resistenza al dolore fenomenale, grazie alla quale può sopportare ferite mortali.

Oltre alla titanica spada Ammazzadraghi, nel suo arsenale ha diversi coltelli da lancio, alcune piccole bombe munite di spine per attaccarsi a demoni e/o soldati, una mano meccanica magnetizzata per garantirgli una migliore presa sulla spada sulla quale può essere montata una balestra a ripetizione e al cui interno c’è un piccolo ma potente cannone.

Il nome d’origine è Gatsu, Guts nell’edizione italiana dell’anime (che vuol dire anche fegato o interiora). Secondo alcuni la sua figura sarebbe ispirata a quella del mercenario Pier Gerlofs Donia (Grutte Pier in frisone) che visse in Olanda tra il XV e il XVII secolo.

Come il protagonista dell’opera di Miura, Pier era molto alto, armato di una Zweihander (una grande spada a due mani, di 2,15 m di altezza e del peso di 6,6 kg) ed estremamente feroce in battaglia. Alcune storie narrano di come fosse in grado di maneggiare la sua grande spada con una sola mano, tanto da decapitare più uomini contemporaneamente e che più di una volta abbia spaccato in due gli avversari tagliandoli a metà.

Secondo me invece un’ispirazione ancor più fedele al manga è Götz von Berlichingen (1480 circa – 1562), un cavaliere soldato di ventura tedesco. Nel 1508 Berlichingen e la sua compagnia combatterono per Alberto IV, Duca di Baviera. Durante l’assedio della città di Landshut, perse il braccio destro, a causa di una cannonata nemica. L’arto venne sostituito con una protesi di ferro dotata di cinghie e molle, con cui era ancora in grado di brandire la spada e cavalcare (al giorno d’oggi la protesi è esposta nel castello di Jagsthausen).

Nonostante questa menomazione, Berlichingen continuò la sua guerra privata, spinto principalmente dal desiderio di ricchezza. Dopo la campagna di Francia, Berlichingen tornò ad Hornberg e condusse in pace il resto della sua vita. Morì alla ragguardevole età di 82 anni il 23 luglio 1562, nel castello di Horneck.

Le somiglianze sono quasi incredibili, per cui non mi stupirei se fosse davvero questa la fonte storica utilizzata da Miura per delineare, almeno concettualmente, il personaggio di Gatsu.

Annunci

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...