Earth Overshoot Day 🌍

Il “Giorno del Sovrasfruttamento della Terra” indica per ogni anno la data in cui l’umanità ha finito di consumare tutte le risorse che il nostro pianeta è in grado di produrre in quell’anno: questi calcoli sono basati sull’indicatore ambientale detto “Impronta ecologica”.

L’Impronta ecologica misura la domanda annuale dell’umanità di risorse naturali e può essere confrontata con la biocapacità, che misura la capacità della Terra di rigenerare tali risorse in un anno.

Quasi ogni anno, il Giorno del Sovrasfruttamento cade sempre prima nel calendario e questo succede a partire dai primi anni ’70, quando l’umanità ha iniziato a vivere in deficit ecologico. Gli effetti del deficit ecologico globale stanno diventando sempre più evidenti in forma di deforestazione, erosione del suolo, perdita degli habitat naturali e della biodiversità, accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera e cambiamento climatico.

 

Nel 2018 la media mondiale dell’impronta ecologica cade il 1 agosto. Ma si può realizzare un calcolo più locale. Secondo i dati del Global Footprint Network, se tutta la popolazione mondiale avesse lo stesso stile di vita e gli stessi consumi degli italiani, il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra cadrebbe il 24 maggio.

Con un valore pro capite di 4,3 ettari globali (o gha), noi Italiani abbiamo un impronta ecologica decisamente superiore alla media Mediterranea (3.2 gha pro capite), sebbene inferiore a quella dei Francesi (4,7 gha pro capite), e maggiore di quella degli Spagnoli (3,8 gha pro capite). Tutto ciò è dovuto principalmente al settore dei trasporti e al consumo di cibo.

L’Impronta ecologica di una persona rappresenta la misura di superficie di pianeta produttiva necessaria a fornire tutto ciò che la persona stessa richiede alla natura, compresi la produzione di cibo, fibre e legno, le aree per le infrastrutture urbane e l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica dovute all’utilizzo di combustibili fossili.

La mia situazione personale è leggermente superiore alla media nazionale. Facendo il test approntato dalla Global Footprint Network e disponibile a questo indirizzo, è risultato che il mio giorno di sovrasfruttamento è il 15 giugno. Pensavo di fare di meglio, cercando di essere sempre attento alle abitudini e ai consumi, ma non basta, perché la mia carbon footprint, a causa dell’inevitabile uso dell’auto, è parecchio alta, così come il consumo di risorse biologicamente produttive, più o meno il doppio degli ettari produttivi disponibili per ciascun abitante del pianeta:

Questa nuova consapevolezza, unita a necessità di cambiamento nello stile di vita, mi impone di guardare al futuro in un’ottica differente, cercando di essere più ecologicamente attento e biologicamente sostenibile, facendo del mio meglio per rispettare, proteggere e guarire il meraviglioso pianeta che da vita a tutti i noi: #movethedate.

  • La terra è benigna, mite, indulgente, ed alle richiedenze dei mortali serva continua; quante cose, costretta, produce, quante altre spontaneamente distrugge, quanti profumi, sapori, succhi, sensi, e colori ci offre! Con quanta onestà ci rende i tesori che a lei affidiamo! Quante cose per utile nostro essa alimenta. (Plinio il Vecchio)
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