Herbalist seasoning 🚬

Ultimamente, complice il caldo estivo, e certi acquisti tabagiferi troppo strong per il suddetto periodo, ho provato a sperimentare erbe alternative con cui tagliare il tabacco, scoprendo parecchie, curiose possibilità, in termini di aroma e sapore, in associazione alle differenti composizioni delle miscele di tabacco (virginia, burley, latakia, kentucky, orientali, cavendish).

Tendenzialmente, essendo del tutto prive di nicotina, le erbe alternative contribuiscono a smorzare la forza della miscela a cui vengono addizionate, ma ciò non è automaticamente vero anche per l’aroma e il sapore, in quanto parecchie essenze erbacee hanno comunque proprietà organolettiche intense, in fase di combustione, e occorre pertanto sperimentare bene con le proporzioni di miscelazione, onde alterare eccessivamente il tabacco base al quale fanno da condimento.

Ci sono molte possibilità di composizione di spezie, erbe e altri prodotti botanici, già disponibili per l’acquisto in apposite miscele, ma credo che sia ancor più stimolante, una volta fatta la necessaria pratica iniziale, provare a realizzarle a livello casalingo, in quanto, a differenza del tabacco, non necessitano particolari trattamenti, che non siano la semplice essiccazione all’aria e, eventualmente, un rapido passaggio nel grinder.

Al momento ho provato miscele realizzate con calendula, foglie di menta piperita, basilico, maggiorana, verbena, melissa e barba di mais, in combinazioni e proporzioni differenti.

In fumata si comportano molto bene, sopratutto in associazione a tabacchi naturali, quali virginia in purezza, oppure semplici miscele virginia/burley, regalando un gusto fresco e naturalmente aromatico, senza snaturare il bouquet aromatico originale.

Inaspettata la resa con le EM, forse complice l’affumicatura naturale del latakia, che avviene tradizionalmente mediante combustione di arbusti e rami di pini, cedri, mirto, con cui le erbe aromatiche riescono a interagire bene, smussando forza nicotinica e addolcendo i sapori.

Prossimamente intendo sperimentare con altre piante, quali damiana, verbasco, passiflora, tossilagine, trifoglio, salvia, camomilla e té. Tutte queste erbe possono sicuramente considerarsi sicure, anche se la combustione rilascia comunque catrame, monossido di carbonio e particolato.

Del resto questa pratica, che potrebbe sicuramente far storcere il naso ai puristi e agli ortodossi del lento fumo, in realtà non può affatto considerarsi nuova o sperimentale, quanto piuttosto una riscoperta del passato, dato che, come è noto, il tabacco non è stato introdotto in Europa fino al XVI secolo, e, pertanto, in precedenza le popolazioni del Vecchio Mondo fumavamo altre essenze vegetali.

Ultima caratteristica da tenere in considerazione, per valutare il possibile impiego di queste erbe alternative nel fornello della pipa, è il considerevole risparmio economico che permettono, riducendo il consumo di tabacco.

Cheap & fun! 😉

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