Sulphur Aeon – The Scythe of Cosmic Chaos

Traguardo del terzo album per i tedeschi Sulphur Aeon, che in nemmeno 10 anni di attività sono riusciti a diventare una delle più solide ed apprezzate realtà musicali, in ambito death metal. Il loro nuovo “The Scythe of Cosmic Chaos” rappresenta il fattivo coronamento degli sforzi compositivi della band, volti a ibridare il sound cupo e spesso del death delle origini, con le atmosfere maligne e inumane del black. L’immaginario lovecraftiano, specificamente del ciclo di Chtulhu, è sempre l’ispirazione principale delle contorte visioni prodotte dal quintetto teutonico, proprio come già avvenuto in occasione dei precedenti “Gateway to the Antisphere” (2015) e “Swallowed by the Ocean’s Tide” (2013).

La differenza più sostanziale si trova nella qualità dei dettagli, ovvero arrangiamenti e produzione, che donano a questi 8 nuovi brani un’atmosfera arcana ed epica, con sporadici rallentamenti in odore di doom, in grado di spezzare il ritmo e dare alla brutalità interpretativa un diverso filtro (“Veneration of the Lunar Orb”). Tale considerazione è valida anche e a maggior ragione per le vocals, che spesso abbandonano il growl primigenio, per enfatiche declamazioni apocalittiche.

Suggestioni di impetuosi rituali innominabili, dimensioni parallele, culti sepolti, orrori oltremondani, si sostanziano nella musica dei Sulphur Aeon raggiungendo picchi d’intensità invidiabili, grazie a un intelligente ricorso ai crescendo e alle melodie, discendenti dirette dell’epoca d’oro del death ottantiano (“Sinister Sea Sabbath”).

Questa vera e propria avventura negli abissi dimesionali dello spettro musicale, decorata con un’opera d’arte parimenti lovecraftiana di Ola Larsson, ricopre tutti gli aspetti salienti del metal estremo, e apre, allo stesso tempo, pur senza stravolgimenti stilistici, nuovi orizzonti narrativi (“The Oneironaut – Haunting Visions Within the Starlit Chambers of Seven Gates”), in grado di consacrare questo nuovo album come una delle uscite più valide e interessanti apparse negli ultimi tempi sui radar del death.

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