Mgła – Age of Excuse

Torna la nebbia polacca, con il quarto full-length di una carriera capace di passare, in pochi anni, dall’assoluto anonimato underground ai vertici della scena black mondiale. Già a partire dal secondo “With Hearts Toward None” i Mgła sono infatti passati da mero progetto in studio del leader M (al secolo Mikołaj Żentara, fondatore anche di Kriegsmachine e No Solace Records), a vera e propria band, in grado di infiammare le platee con performance live solide ed evocative, nel loro enigmatico ermetismo.

A livello musicale il nuovo “Age of Excuse” ribadisce e amplia il songwriting tipico della band di Cracovia, ovvero un black metal immediato e imperniato su grandi componenti ritmiche, che fanno un uso largo e intelligente del groove e delle melodie chitarristiche, senza apparire forzato o eccessivamente catchy. Con gli anni M. ha dato corso a brani sempre più articolati su geometrie di fondo squadrate e a loro modo ortodosse, ma mai banalmente fini a sé stesse, e che non a caso hanno iniziato a ispirare emuli ed epigoni un po’ ovunque (Uada, Groza, Human Serpent).

Rispetto alla band gemella Kriegsmachine, per certi versi impegnata su un sound simile, ciò che contraddistingue davvero i Mgła è la rilevante valenza emotiva e drammatica della proposta, che potrebbe a buon diritto essere descritta come black esistenziale e radicale, nel senso di contatto diretto con le profondità dell’animo umano, le oscure radici di quel tumulto di volontà, pulsioni, ragione e sentimento, che fa di noi gli indiscussi maestri a livello planetario della (auto)distruzione.

Non a caso è proprio questo il riferimento del potente artwork di Zbigniew Bielak, un’apocalisse della più cupa disperazione, in cui emergono l’insignificanza e la futilità del singolo uomo, al cospetto dell’oscura immensità della morte. Accuse e scuse sono solo inutili perdite di tempo, perché non raggiungono il cuore delle cose, sono solo superficiali rivendicazioni egoistiche, che non spostano di un millimetro l’asticella della nostra dignità.

La ieratica durezza dei Mgła, da non confondersi automaticamente con ideali di estrema destra militante, è pragmatico minimalismo, vicino per certi versi alle regole marziali/monastiche più aspre, che hanno come fine ultimo la purificazione della mente e dello spirito umano dai tanti agenti che ci inquinano e indeboliscono.

In questo senso “Age of Excuse” è un salvifico antidoto ed ottimo tonico, la cui somministrazione può davvero ristabilire la determinazione e la volontà di vivere, con la fermezza d’intento necessaria a non perdere di vista ciò che per ciascuno è realmente importante.

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