Preparazione sciistica ⛷️

Andare a sciare senza nessun allenamento può causare infortuni e danni muscolo-scheletrici anche gravi. Dal normale affaticamento e indolenzimento (DOMS) al vasto repertorio di contratture muscolari, stiramenti, strappi, distorsioni, fratture, ecc… gli sport invernali richiedono una buona base fisica di partenza, che condizioni adeguatamente il corpo agli stimoli che dovrà sostenere sulla neve.

Per raggiungere tale preparazione occorre procedere con allenamenti sia aerobici, per possedere sufficienti VO2 max e resistenza ossidativa, sia anaerobici, atti a potenziare la muscolatura e a renderla più resistente al lattato, nonché lavori specifici sull’agilità e la coordinazione fine.

Ovviamente gli arti inferiori saranno il distretto muscolare target dei lavori specifici, da variare a seconda dei particolari gesti atletici richiesti, ma non dovranno mai mancare movimenti complessi e condizionanti il SNC, in primis multiarticolari (squat, stacco, strappo).

Gli sport della neve comportano anche un notevole impegno della muscolare assiale del core, in quanto fondamentale cerniera del corpo, in grado di ammortizzare le forze e i contraccolpi generati dalla discesa, ruotare, flettere ed estendere il tronco, per mantenere il baricentro e l’equilibrio. Anche le braccia concorrono grandemente a queste funzioni di coordinazione, rendendo dunque indispensabile un lavoro complessivo su tutto il corpo, senza dimenticare aree critiche, come ad esempio la delicata muscolatura del collo.

Appare dunque chiaro come una preparazione presciistica seria debba per forza di cose essere tecnicamente completa, volta a massimizzare le componenti di potenza, generare i necessari momenti di forza e controllare i cambiamenti rapidi necessari su terreni sconnessi, flessibilità/elasticità, per ridurre la tensione muscolare e aumentarne la scioltezza, evitare posizioni vulnerabili e aumentare la propriocettività.

Un tale bagaglio tecnico è necessariamente frutto di un lavoro che occupa stagioni intere, in quanto, come ogni attività sportiva complessa, la curva di apprendimento e specializzazione è tendenzialmente lunga.

Perciò lo sciatore bambino e ragazzo dovrà concentrarsi su alcuni aspetti, mentre lo sciatore adulto, anche se principiante, troverà più congeniale dedicarsi con priorità ad altri. Nello sportivo esperto tutti questi concetti convergono nella ricerca della performance desiderata, che sia di velocità, resistenza e agilità, e queste differenze condizionano necessariamente anche l’allenamento a secco.

La preparazione per gli sport invernali è forse fra le più impegnative ma anche soddisfacenti da realizzare, per un trainer, perché permette di lavorare in modo multidisciplinare, pensato a un terreno di pratica decisamente unico, quale è la neve ❄️

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